Quest’anno in Italia duemila inscritti in più alla Federscacchi: tutti pazzi per gli scacchi
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Quest’anno in Italia duemila inscritti in più alla Federscacchi: tutti pazzi per gli scacchi
Serie tv, romanzi e l'«effetto Bobby Fisher»: tutti pazzi per gli scacchi, «quest'anno in Italia duemila inscritti in più»

Quest’anno in Italia duemila inscritti in più alla Federscacchi: tutti pazzi per gli scacchi


Dalla tv con la miniserie firmata Netflix che ha rilanciato alfieri e torri ai romanzi fino ai racconti digitali e i corsi (in crescita anche quelli) per imparare a giocare a scacchi. Sarà anche un «nobil gioco», come lo chiamava lo scrittore Stefan Zweig, l’unico che «sovranamente si sottrae alla tirannia del caso». Ma di certo solo in Italia alla fine dell’anno scorso quasi 24mila persone si erano iscritte alla Federscacchi, duemila in più dell’anno precedente. E questo, naturalmente, senza contare quelli che, pur senza tessera, ogni giorno siedono davanti a una scacchiera, reale o virtuale, e si abbandonano al gioco che premia l’intelletto.

La miniserie firmata Netflix che ha rilanciato alfieri e torri ha quasi cinque anni, eppure l’effetto “Regina degli scacchiha un’onda molto lunga: ci sono romanzieri come Raul Montanari che infilano i pedoni nelle opere letterarie, ci sono imprenditori digitali come Marco Montemagno che dedicano ore e giga al racconto degli scacchi sui social e c’è la scrittrice più «cool» del momento, Sally Rooney, che nel suo ultimo romanzo, Intermezzo (Einaudi), muove personaggi e emozioni come i classici pezzi di una mossa. Crescono anche i corsi per i ragazzi a scuola: da Verona a L’Aquila a Catanzaro, le associazioni scacchistiche, con il sostegno del Ministero della Cultura, organizzano lezioni e tornei finali.

Ma l’indizio più concreto sta altrove. «Basta guardare gli sponsor delle gare: prima trovavi brand minori, oggi il montepremi di un torneo in America arriva a 200mila dollari», dice Raul Montanari, autore di L’amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi (Baldini + Castoldi). Ma davvero l’effetto Beth Harmon, la protagonista della serie, dura ancora? Per lo scrittore c’è dell’altro: «Secondo me non si è mai esaurito l’effetto Bobby Fischer e della storica partita contro il russo Boris Spassky»

Se anche tu hai deciso di imparare a giocare a scacchi, regalati una scacchiera a rullo in vera pelle realizzata a mano.

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